E' strano come possiamo reagire a poche e semplici parole. Quando mi hai detto semplicemente che non ci avevo nemmeno provato a tornare a Roma, chissá perché, ho cominciato a cercare tutti coloro che erano i miei "vecchi amici" a Roma.
Spesso si cerca chi puó aiutarci, chi capisce, oppure semplicemente chi ci conosce e puó guardarti negli occhi e chiedere: "Mi dici che hai?"
Bella domanda, ma sarebbe bello anche avere una risposta a volte.
Come detto, ieri mi ha colpito quello che ha detto Daniele, una persona con cui ho diviso tutto, pure il letto. Uno che la mattina che avevo mal di denti non ha, semplicemente, detto che mi prendeva qualcosa in farmacia, ma mi ha portato al San Raffaele, ha rotto le scatole a 3/4 dell'ospedale e parlato coi medici, fin quando qualcuno non mi ha risolto il problema. Quella mattina a Milano me la ricordo ancora bene, avevo passato una notte infernale, facciamo colazione e mi porta in ospedale, non mi lascia nemmeno guidare. Ha letteralmente messo sotto sopra l'ospedale, quando abbiamo trovato il dentista mi ha aiutato ad entrare e mi ha aspettato fuori. Ecco come lo vorresti un amico, sempre cosí.
E ieri Daniele ha detto una cosa importante, almeno per me: "Torna il ragazzino di 12 anni fa che rovesciava valanghe di amore addosso a tutti e poi non si stancava mai di farlo"
Abbiamo parlato un po' e mi ha chiesto se voglio tornare a Roma. Strano, vero? La vita cambia, ma la gente che per te ha fatto tanto e ha cui hai dato non cambia nei tuoi riguardi di una virgola. E' bastato dire: "Ciao, Danié..."
Peccato fossero passati 12 lunghissimi e incasinatissimi anni passati a camminare separatamente su strade diverse.
Poi gli chiedo di un'altra collega, anche lei era nel nostro gruppo, era una sorta di outsider... La certa e me la trova e ricompare anche lei.
Siamo tutti martoriati, un po' provati dagli anni e dalle esperienze, a tratti delusi. Ma é veramente raro vedere gente che mi voglia bene in quel modo, che ti sorride con sincero affetto.
Ieri sera ti ho detto che mi ero accorto della tua voglia di contatto fisico... Tu mi hai dato una spiegazione e ho pensato... "Ma perché non m'hai preso e basta?"
Stamattina ti ho detto che mi manchi e tu hai risposto... "Non posso fare nulla..."
E la risposta era ovvia, non era ovvio perché improvvisamente mi manchi, ma come ho detto pochi minuti fa ad una persona, non in merito a questo, non é nemmeno ovvio perché questo non venga chiesto.
Non ce l'ho con te, son solo un po' giú, ma temo che tu te ne sia ormai accorta.
Baci
Stefano
martedì 6 novembre 2007
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