Dopo 24 ore ti fai sentire, un po' sono arrabbiato, ma poi so che mi passa. Hai fatto quello che dovevi, o forse solo quello che sentivi, diventare una persona distratta e iraconda come tutti.
Ancora una volta non ne faccio una colpa a nessuno, la sorpresa l'avevo preparata veramente, ma oramai era andata rovinata.
Stamattina poi mi alzo, accendo il telefono, trovo un po' di SMS, ieri sera ero andato a nanna (te lo avevo scritto, ricordi?), tutti arrabbiati e confusi. Poi un laconico "A presto".
Eccolo la, ora la sorpresa non ha proprio piú senso.
Quello che mi ha fatto sinceramente pensare é la tua descrizione... Scrivo sorpresa, tu devi rinominarla "sorpresina"... Cosí, tanto per sminuirla o per cosa? Non lo so, per piacere, non voglio nemmeno saperlo.
Mancano pochissimi giorni, piú o meno é tutto pronto...
E' un po' come in quelle feste in cui tu sei al bordo, con la gente che ti scontra di continuo e tu con un bicchiere di vino in mano. Come tutti ben sanno, non bevo, meno che meno vino che mi da subito alla testa, ma quelle volte che vedo la gente nelle feste fuori dai locali in cui vedi tutta questa gente bere vino e scontrarsi... Che senso ha? Pare quasi che ognuno sia trasparente all'altro, un po' come se tu camminassi al bordo della strada e una macchina ti passasse a 200km/h e tu sentissi lo spostamento d'aria.
Non ha senso stare la, non ha senso avere il vino in mano, prima o poi (volente o no) cadrá.
Cadrá il bicchiere, si romperá, e me ne resteró la a guardare il mio bicchiere di vino tanto sudato, che geme sul suolo e svanusce nelle pieghe dell'asfalto... Non che sia importante il vino, ma in fondo mi spiace buttare qualcosa.
E si che in quelle pieghette dell'asfalto vorrei sparirci io e non tornare piú... Sarebbe un modo piú indolore per tutti per dire come sto.
lunedì 5 novembre 2007
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