martedì 30 ottobre 2007

Prima che scoprissi te....

"Vedo la cittá da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un'ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene una mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perché il Policlinico é vicino.
Forse per l'eccessiva gioia, per la grande emozione e tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardipatia, e per la mia mente paurosa é possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.
Ripenso a quanto é bello il cielo, il traffico, la quotidianitá, o l'essere semplicemente vivi. Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura...
Se dovessi uscire di qui, canteró con la Musina la gioia di vivere, ogni momento bello o brutto, qualunque sará la mia condizione."



Quando lo lessi la prima volta, non capivo, quando quel giorno dietro Castel Sant'angelo, l'ho visto coi miei occhi, ho capito che significava e che forse non era stato un caso se il 18 marzo eri arrivata.

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