Dopo quasi un anno e' finita, mancavano pochi giorni, ma come sempre ho concluso poco e nulla. Non che dovessi per forza concludere qualcosa, ma mi chiedevo se avesse avuto senso tutto questo, anche se forse si, questo ha senso se ammetti che alla fine, dopo un anno vuoi bene a qualcuno.
Quanto? Abbastanza, abbastanza per aver pensato a molte cose e abbastanza per decidere, anche se quella persona te lo ha chiesto, di non archiviare la pratica.
Odio archiviare le cose, perche' rende tutto troppo definitivo, una specie di morte morale, che, a volte, e' peggio della morte fisica, almeno quella e' tangibile.
Non posso dire che mi spiace, perche' forse e' fisiologico che le storie hanno un inizio uno scorrere, una fine, ma e' bello sedersi ora e sognare, immaginare come sarebbe stato, come sarebbe andata se....
E sono i "se" che minano tutto, che non ti fanno decidere, che non ti fanno piu' dormire.
Mi hai accusato di non voler fare l'amore con te, ma forse piu' per rispetto che per dovere. Si passa dalle relazioni "tanto per fare" a quelle in cui dici... "Scusa, ma ora io e te abbiamo vissuto un anno assieme, ti spiace se ci fermiamo a riflettere?"
Non mi sento vuoto, forse semplicemente pieno di strane tenerezze e attenzioni, convinto che si, e' finita, ma in fondo non sei stato stronzo come sarebbero sicuramente stati altri.
E mi sarebbe piaciuto provare a farlo, magari con l'impaccio, ma preferisco sognarmelo e rimanere coi miei ricordi.
E per una volta non mi sento triste, nemmeno felice, semplicemente penso che tu abbia deciso di andare per la tua strada e io ho deciso di rimanermene da solo.
Non ti faro' piu' male, non vedro' piu' le tue lacrime, ma magari un giorno ci incontreremo per caso e mi racconterai la tua storia e io, che finalmente ho capito quanto vale ascoltare, mi fermero' la a guardarti e ad ascoltare.
Stregato come la prima volta.
Mi piace che finisca cosi', con dolcezza e senza urla.
Se e quando serve sono sempre qua.
Stefano
mercoledì 5 marzo 2008
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